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Ci dispiace (forse) ma qui c’è una mamma di troppo. E la si cancella come se non esistesse via raccomandata

di Giovanna Di Rosa

E mentre in parlamento discutevano di fantascienza, quella del “reato universale” che non soltanto è già reato, ma come “universale” è inapplicabile sottintendendo tutta una serie di firme su nuove convenzioni che vadano contro o cancellino quelle già esistenti e che nessun paese civile firmerà mai – ma loro vogliono propaganda non fatti – il Tribunale di Padova inviava trentadue raccomandate ad altrettante famiglie con figlie e figli comunicando che la madre non biologica non era più madre e tanti saluti. ‘Sticazzi se le figlie e i figli di queste famiglie soffriranno, saranno disorientati, se dovranno muoversi nella loro vita di bambini con un codazzo di permessi firmati dalla madre biologica per poter continuare ad avere rapporti con l’altra madre: chi se ne frega se avranno una vita impossibile e per chissà quanto tempo.

Ecco servita la grande compassione di Meloni, Roccella e governo tutto che rende orfani per decreto alcune decine di bambini, getta nello scompiglio famiglie che si amano, affida ai tribunali la decisione di comunicare che una mamma non esiste più, mica perché è morta, ma perché un potere superiore ha deciso di farla sparire in nome dei mal di pancia di una ministra, forse due. Il mal di pancia ha decretato via tribunale e più per ideologia teocratica che per necessità, necessità di esercitare un potere per sentirsi vivi a parte, che un bambino non può avere due madri. E avranno anche la faccia tosta di chiamarla giustizia quando invece è l’ennesima e insensata dichiarazione di guerra.

 

 

(20 giugno 2023)

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