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Chi sono le persone altamente sensibili (PAS)?

di Giuseppe Sciarra

La sensibilità è da sempre croce e delizia di un essere umano. Può ampliare i dolori e le sofferenze della vita: può renderci creature migliori e non comuni rispetto agli standard. Oppure no. Il sentire troppo di alcune persone porta a essere indifesi e fragili, provocando emozioni al limite, spesso difficili da sostenere che a lungo andare sfociano nella depressione o in disagi psichici. D’altronde andare oltre con la propria emotività significa spingersi nei solchi della follia. Nell’antica Grecia essere ritenuti pazzi era considerato dal popolo un’esperienza mistica per la quale i soggetti interessati erano in preda di entità malvagie e persecutorie che li avvicinavano a verità profonde e scomode difficili da sostenere e per le quali, oltre a subire il discredito sociale della gente, si moriva. Le emozioni possono risucchiarci in una voragine dove dimentichiamo noi stessi e non troviamo collocazione – abnegazione sia del sé che dell’io, ahimè.

La materia sensibilità eccessiva è una manifestazione della nostra natura, quel caos interiore a cui non possiamo opporci  – e per cui secondo i greci nacquero le prime divinità. Secondo la psichiatra Marsha Linehan una grande sensibilità emotiva è causata dall’interazione tra un ambiente ostile in cui si può crescere, da fattori biologi e dal temperamento, (considerato da sempre la parte più segreta della nostra personalità). Tutti elementi che possono minare alla crescita di un bambino e causarne gravi mancanze che sfociano in una grande difficoltà a vivere le emozioni con la giusta gradualità e con le conseguenze di un’esistenza difficile e tormentata che degenererà in età adulta.

Negli anni ’90, la Dottoressa Elaine Aron, scrisse High Sensitivity, parlando di persone che percepiscono gli stimoli della realtà e del proprio mondo interiore più degli altri asserendo che ciò può causare in loro maggiore sofferenza e stress ma anche rendere più empatici e intuitivi. A quanto dice Aron, il tratto dell’Alta sensibilità è genetico, per cui il suo sistema neurologico funziona diversamente rispetto alla norma. L’individuo altamente sensibile, (PAS), è dunque più suscettibile rispetto agli altri ed è quello che comunemente è chiamato un ipersensibile. Secondo alcune stime, la condizione di alta sensibilità riguarda circa il 20 % della popolazione mondiale. Per fronteggiare l’alta sensibilità e farla diventare un punto di forza invece che uno strumento che può distruggerci è necessario che le persone altamente sensibili intraprendano un percorso di conoscenza profonda di se stessi con una buona psicanalisi o psicoterapia, oppure scrivendo – e quindi mettendo in scena se stessi – una specie di diario dell’anima, dove mediante le parole si entri in contatto quasi scientifico con le proprie emozioni, trattandole e comprendendole. Altri consigli utili dati dagli psichiatri per essere una persona altamente sensibile felice sono il condurre una vita sana, facendo sport e avendo un’alimentazione equilibrata.

In ambito lavorativo le persone altamente sensibili che sanno usare la propria emotività sono più avvantaggiate nel comprendere un gruppo di lavoro, esercitano una leadership giusta e aiutano a risolvere conflitti. Nella sfera privata amano e sanno amare affetti e amori, senza essere egoriferiti, (quello sì un male senza vie di uscita del nostro secolo). Hanno intuito nel riconoscere il malessere altrui e sanno affrontarlo con cura e rispetto. Le PAS possono essere artisti che creano opere meravigliose senza lasciarsi rovinare dalla mania, (la follia e genialità tanto decantata dai greci), la quale non prende il sopravvento sulla propria psiche e dà al grande artista modo di non essere in balia né della propria oscurità né del proprio dono.

Ascoltare, partecipare all’emotività altrui, il saper mettere delle barriere tra se stessi e l’altro (o anche sapere quando e come toglierle), sono tra i tanti tesori che una persona PAS scopre se riconosce se stessa e il suo prezioso mondo interiore.

Esistono tanti tutorial e video su Youtube sull’alta sensibilità, oltre che test che si possono fare su internet per scoprire se si è questo particolare tipo di persona. Tra i saggi sull’argomento che vi consigliamo di leggere, oltre all’omonimo testo del 1991 di Elaine Aron, Persone altamente sensibili vi suggeriamo anche, Le persone sensibili hanno una marcia in più di Rolf Sellin, Mi dicevano che ero troppo sensibile di Nicoletta Bosco e Il coraggio di non piacere di Ichiro Kishimi e Fumitake Koga. Tutti testi che aiutano a sentirsi in equilibrio con un mondo aggressivo, brutale, duro ma anche bello, sorprendente e eccitante se si scopre la forza e il potere della propria strabordante e sacra sensibilità – poiché avere i sensi sviluppati e averne dominio ci avvicina si agli dei, come si pensava in antichità, ma in modo che non ci accechino con la propria luce, anzi, semmai ci illuminino.

 

(17 marzo 2024)

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