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Diversivi, distrazioni di massa e un’Italia spaccata in due. Alcuni esercizi di memoria

di Alfredo Falletti

Non è necessario scomodare Jung e la sua teoria dell’inesistenza delle coincidenze per poter affermare che dal mese di agosto del 2019 si sono avvicendati fatti concreti e non coincidenze con l’obiettivo di prendere possesso di un Paese e di un popolo. Probabilmente pochi ricorderanno il goffo tentativo di Salvini nel ferragosto 2019 di far cadere il Governo di cui lui stesso faceva parte nonostante avesse soddisfatto tutte le sue pretese rendendo tutta la manovra apparentemente incomprensibile.

La successiva estate 2020 il tentativo venne ripetuto, ma per evitare scene da commedia all’italiana, se ne incaricò Renzi che realizzò una manovra per far cadere il Governo dopo che Salvini aveva dichiarato “Datemi pieni poteri” – solo apparentemente incomprensibile anch’essa – e fu così che tutti i partiti si ritrovarono intorno al tavolo con Draghi Presidente del Consiglio di garanzia per le lobbies e l’oligarchia (non sarebbe questo il termine più appropriato…) finanziaria oltre che per l’UE. Degna di nota la pantomima di Fratelli (sorelle, cognati, parentado vario) d’Italia unico partito all’opposizione.

Un Governo creato “in nomine pecuniae”: era in gioco il più grande malloppo su cui mettere le mani sin dal Piano Marshall fino ad oggi.

Un tassello alla volta e viene creato un vero e proprio “Sistema PNRR/AD/DL Concorrenza/Nuovo codice degli Appalti” con un obiettivo: prendere possesso di tutto il nord da potenziare a dismisura grazie al PNRR del quale agguantare la quantità maggiore possibile, rinunciare ai progetti di minor interesse e lasciare al Sud chiacchiere e contentini perché nessuno dei giannizzeri meridionali del PUN  avesse di che lamentarsi.

Ma il filo che collega tutta l’operazione partita da lontano porta al progetto di creare un’oligarchia obbediente al potere potenziando a dismisura non soltanto infrastrutture e trasporti, ma investendo su un futuro fatto di privatizzazioni dalla Sanità alle scuole alle Università così, dopo aver creato negli ultimi trent’anni generazioni di analfabeti funzionali, si potranno plasmare generazioni di giovani “fedeli” al sistema che li “alleva”.

Lo smantellamento dell’istruzione pubblica a favore di quella privata darà modo di creare un “filtro” grazie ad un sistema che evidenzi dei “requisiti”.

I più alti potranno averli solo gli studenti di scuola privata prevalentemente al nord che già oggi posseggo strumenti e servizi che verranno ulteriormente potenziati e quindi opportunità che gli studenti del sud già oggi possono a malapena sognare.

Cosi si ricaverà la classe dirigente di domani; si ricaverà quell’oligarchia che riceverà domani ciò che oggi le stanno creando coloro che muovono i fili di quei burattini che vediamo in tv tra passerelle e finte diatribe da talk show.

Era però necessario far fuori quello scomodo “elemento di garanzia” per tutte le parti presenti a quel tavolo – ad eccezione del popolo e delle sue esigenze primarie – ovvero “Mister Drake” Draghi, pur essendo l’unico che non fosse analfabeta di istituzioni, economia e finanza. E anche questo è stato fatto; tuttavia sembrerebbe che quelli che erano “pronti a governare” non abbiano la più pallida idea di cosa fare e quelli che “faremo opposizione dura e responsabile” ne sappiano pure loro decisamente poco o nulla.

Fantapolitica? Deriva complottista? George Orwell scrisse “1984”; Aldus Auxley scrisse “Il mondo nuovo” e Ray Bradbury scrisse “Fahrenheit 451” che vennero tacciati di essere fantapolitica e banale complottismo eppure già da tempo la realtà ha superato quelle fantasie.

 

 

(20 settembre 2023)

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