Pubblicità
13.7 C
Roma
12.6 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
HomeCopertinaOccupabili non occupabili, occupabili occupanti, meno uguali e più uguali in questo...

Occupabili non occupabili, occupabili occupanti, meno uguali e più uguali in questo strano paese

di Alfredo Falletti

Stipendi e “gettoni” fino a 18.000 euro; cellulare, aerei, treni, autostrade, traghetti, cinema, teatro gratis; e gratis sono spese mediche, tribuna stadio, assicurazioni personali, palestre e piscine e tanto altro ancora.

Non si tratta dei percettori di Reddito di Cittadinanza, che secondo il Sig. Presidente del Consiglio On.le Giorgia Meloni sono occupabili senza tuttavia considerare che proprio perché occupabili ma non occupati sono diventati percettori di quel sostegno economico. Si tratta dei Deputati della Repubblica Italiana, occupabili anch’essi e spesso non occupati o male occupati prima della loro elezione, ma categoria diversa in un Paese in cui tutto ciò che viene spacciato per “egalitario” – leggi, diritti, doveri – per loro e per pochi altri è diverso perché sono…“più uguali di altri”.

A questi “più uguali”, non poteva certo mancare il sostegno di Stato per mettersi al passo con i tempi ed ecco lo stanziamento di 5.500,00 euro ciascuno, pari al 120% in più rispetto a quello del 2018, con la possibilità di acquistare a spese dello Stato computer portatili, tablet, perfino mega monitor e addirittura le cuffie Airpod della Apple perché le altre, quelle che costano meno della metà e consentono comunque di ascoltare e parlare delle “cose nostre” importanti, sono per quelli “meno uguali”, quelli che non meritano i 600/700 euro del reddito di cittadinanza, gli occupabili anche se non occupati perché i “più uguali” non sono in grado di creare le condizioni per traghettarli da occupabili ad occupati.

In tutto questo vorticare di novità si è verificato un accordo tra i tre neo questori di Fratelli d’Italia, Lega e M5S che hanno dichiarato il soddisfacimento delle “esigenze individuali di aggiornamento tecnologico” dei Deputati e chissà che adesso che sono tecnologicamente aggiornati non arrivi quel milione di posti di lavoro che da trent’anni si ripropone sempre più stantio e logoro da Arcore sulla scena politica.

E se da una parte si aumenta il bonus, dall’altra spariscono i controlli sulla partecipazione dei parlamentari alle sedute in Aula che non avrebbero dovuto essere meno del 50% così come spariscono quelli sul minimo del 80% di sottoscrizione di proposte di legge. Insomma un liberi tutti ben finanziato di cui non c’era traccia prima del 25 settembre e quantificabile in oltre 2,2milioni di euro.

Aziende che chiudono per impossibilità di pagare bollette energetiche di aziende che in un anno hanno ultra fatturati rispetto all’anno precedente con utili per svariati miliardi che tengono stretti tanto da far impallidire l’avaro Arpagone di Moliere; famiglie che vedono lo spettro della povertà assoluta che ormai ha colpito oltre il 20% delle famiglie italiane; impossibilità economica di assistere i propri figli ed i propri anziani. Un Paese che conta oltre 1800 tra suicidi e tentativi di suicidio nell’ultimo decennio per motivi “economici” ed oltre 400 suicidi all’anno di giovani disperati tra i sedici ed i vent’anni che non vedono un futuro né prospettive.

L’unico dell’’UE, nel quale negli ultimi trent’anni i salari ed il potere d’acquisto sono diminuiti facendo surclassare l’Italia dalla Spagna e addirittura dalla Grecia, ma che spende oltre 2.200.000,00 euro per le esigenze individuali di aggiornamento tecnologico di soggetti che hanno uno stipendio mensile che arriva a 18.000,00 euro e privilegi e prebende fuori da ogni logica, decenza, collegamento con la realtà. E non chiamatela casta….

 

(30 novembre 2022)

©tsnnews.it 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 



Pubblicità