Com’è difficile separarsi tra Vip (s)

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di Marco Biondi

Sembra l’altro giorno, un giorno normale, che sfogliando una rivista, siamo stati attratti dalle foto di loro due. Belli, oh, com’erano belli! Lei vestita poco, proprio poco, per lasciare scoperto il più possibile il suo corpo statuario; lei col sorriso ammiccante, i capelli perfetti da Barbie appena uscita dal parrucchiere. Quel bikini poi che sembrava fatto di coriandoli e laccetti. Il bikini che non puoi metterti col raffreddore… basta uno starnuto e salta fuori tutto. O, chissà, forse non vedi l’ora che ti venga, quello starnuto, nell’attesa del telefono che riprende la scena e ti manda su tutti i social del mondo.

E poi lui, invece, con lo sguardo sornione, il sorriso appena accennato che sembra dire … lascia che starnuti e vedi cosa ti faccio.

Belli e “apparentemente” innamorati, con fotografie spalmate sui social che li riprendono come genitori perfetti, sempre allegri; la felicità ostentata a tutti pixel, quasi a dire… poveracci voi che siete presi a fare la spesa, a correre a prendere i bambini e a portarli ovunque, voi che vi alzate all’alba per andare a lavorare e non vedete l’ora di andare a dormire la sera, esausti di una vita che si illumina qualche giorno all’anno: in vacanza al mare, i bimbi dai nonni, il rientro inaspettato con i figli a scuola, per una mezz’ora che deve durarvi per almeno una settimana.

Poi arriva il giorno della rivincita. Loro, i belli e perfetti, si separano. E mentre voi guardate negli occhi esausti il vostro lui o la vostra lei e scoprite, sotto la stanchezza, un amore che non conosce pause e che non vede l’ora di riavere quella mezz’ora che deve durare una settimana, loro sono costretti a buttare in pasto al mondo intero le loro tristezze. Perché la separazione, tra ricchi, è un’infinita gara di soldi.

Come se non ne avessero abbastanza, bisogna dire al mondo quante borse lui si è tenuto in casa, quante paia di scarpe di lei, da stipendio con tredicesima, quattordicesima, ROL e ferie non godute, quanto lui non ha restituito. E lei, benedetta donna, perché si è presa tutti quei Rolex ai quali lui era così affezionato? E noi che, volenti o nolenti, apprendiamo dai media i dettagli di questa “guerra dei roses” mentre cercavamo notizie sulla guerra, sull’inflazione, sul prossimo inverno al freddo e con le bollette alle stelle, rimaniamo basiti e ci chiediamo … perché?

Perché, accidentaccio, ci riempite i giornali con le vostre miserie da ricchi? Perché non potete fare, come tutti i comuni mortali che si separano, che le vostre cose ve le discutete tra di voi? Perché non vi vedete al bar e vi mettete d’accordo per un civilissimo scambio di prigionieri?  Tre Rolex contro dieci scarpe, venti cravatte per due borse firmate? Poi, ripensandoci, lo scopriamo il perché. Perché voi, la felicità, non sapete nemmeno dove sta di casa. La vostra felicità è una copertina o un nuovo contratto milionario! La felicità, quella vera, ce la lasciate a noi, poveri mortali! Noi che la possiamo trovare in uno sguardo, in una mezz’ora, in un bagno in mare. Voi avete la ricchezza, ma non avete idea di quanto siete poveri! Donc… Evviva noi!

 

(31 ottobre 2022)

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