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domenica, Maggio 29, 2022

Como. La “sciatteria culturale” dell’attuale giunta. Il comunicato di Civitas

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di Redazione Como

La decisione di rinunciare al diritto di utilizzo per 10 anni di uno spazio da destinare all’ampliamento della Biblioteca rappresenta il coronamento di una mancanza di visione strategica sulla centralità dei luoghi di cultura e di coesione sociale di cui la Città di Como soffre da almeno vent’anni.

La scelta del 2008 di vendere 280 mq alla simbolica cifra di 1.900 €/mq è dimostrazione da un lato del disinvolto disinteresse delle esigenze dei poli attrattori culturali cittadini e dall’altro dell’incapacità di negoziazione urbanistica. L’atto unilaterale d’obbligo che prevedeva l’utilizzo per 10 anni di uno spazio attiguo alla Biblioteca rappresenta dunque una ridicola foglia di fico alle mancanze evidenziate.

Comprensibile oggi, anche se non condivisibile, la scelta di monetizzare un diritto d’uso a termine che non risolve certo la carenza strutturale di spazi della Biblioteca.

1.     la vendita nel 2008 della porzione di immobile ex Intendenza di Finanza impedisce da qui al prossimo secolo di pensare ad un ampliamento della Biblioteca

2.   stessa sorte per la Pinacoteca che soffre di problemi di spazi: in questi anni l’ex carcere di San Donnino, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, è stato messo all’asta più volte fino ad essere acquistato da una società comasca per 1.177.000 euro. Non mi risulta che il Comune di Como abbia partecipato all’asta.

In sintesi, passano i decenni, ma la sciatteria con cui si continua ad operare per la città  e per i beni  che dovrebbero essere di tutti  rimane , come pure il disinteresse per le istituzioni culturali della città.

Così una nota stampa della candidata Sindaca Adria Bartolich.

 

(24 aprile 2022)

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