Il tennista, la protervia, il codazzo di avvocati e l’espulsione (e chissà cos’altro ci aspetta)

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di F.F.

Si è così arrivati all’epilogo. La trista telenovela del Divin Tennista che è andato a farsi buona propaganda politica in terra d’Australia, prima di inaugurare magari una carriera prossima ventura come condottiero del Nuovo Regno di Serbia nel segno della famiglia Djokovic, si è chiusa: Novax Djokovic è stato espulso come un immigrato illegale qualsiasi. Lo scrive il quotidiano Gaiaitalia.com Notizie.

Certo grazie al culo di potersi pagare il codazzo di avvocati non ha passato nove anni in un centro di detenzione come tanti di coloro che ha incontrato [sic] là dentro che a loro i giornalisti non li cercano, perché di loro chi se ne frega. Insomma farla fuori dal vaso nel paese che ha avuto il lockdown più lungo del mondo gli ha detto male. Ora il mediatico bagno di umiltà che parla di “delusione”, di “collaborazione con le autorità per l’espatrio”, mentre il primo ministro australiano Scott Morrison parla di “Una decisione presa per motivi di salute e sicurezza, nell’interesse pubblico degli australiani, per mantenere forti i nostri confini e proteggere la popolazione”.

Perché pare, da sentire comune, che il desiderio di vincere di un singolo non sia più importante della salute di venticinque milioni di persone. E di questa faccenda, così come del Divin Tennista, non parleremo più. A meno di sviluppi eclatanti.

 

P.S. Ha perso il tennis, mica lui….

 

(16 gennaio 2022)

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